Alagi Inviato 10 Ottobre, 2011 Segnala Share Inviato 10 Ottobre, 2011 (modificato) Titolo: H.M.T. Transylvania Autore: Franco Rebagliati Editore: Alzani Editore, Pinerolo Anno:2007 Pagine: 182 Dimensioni: cm 17 x 24 - 153 tra fotografie, disegni e cartine in b/n, brossura Prezzo: Euro 15 reperibilità: facilissima Il 4 maggio 1917, al largo del tratto di costa ligure compreso tra Noli e Capo Vado (SV), il sommergibile tedesco U 63 – al comando dell’Oblt. (tenente di vascello) Otto Schultze – silurò e affondò il “liner” britannico Transylvania, utilizzato come trasporto truppe, a bordo del quale si trovavano numerosi militari inglesi diretti da Marsiglia alle loro destinazioni nel vicino Oriente. All’epoca, la vicenda ebbe notevole risonanza nella zona poiché – se da un lato vi furono numerose vittime tra l’equipaggio e i militari imbarcati a bordo – i pescatori e gli abitanti di quel tratto di costa si prodigarono per porre in salvo quanti più naufraghi possibile, utilizzando gozzi, lance a remi e altre piccole barche da pesca. Questo volume di Franco Rebagliati (portato alle stampe con il concorso del circolo culturale “P. Paleocapa” di Savona), viene presentato al pubblico a più di trent’anni dal’uscita dell’unica opera sin’ora pubblicata sulla vicenda: L’affondamento del “Transylvania” di R. Ajolfi (Savona, edizioni Sabatelli, 1976), un libro ormai da tempo esaurito e pressoché introvabile. Le vicenda è inquadrata nel più ampio contesto della guerra marittima nel Mediterraneo tra il 1914 e il 1918 con particolare riguardo alle unità subacquee, alla difesa del traffico e alle operazioni che coinvolsero – tra Gibilterra e la penisola italiana – i battelli germanici da un lato e le forze di scorta e antisommergibili messe in campo dalla Regia Marina e dalle altre forze navali dell’intesa. Non manca un interessante excursus sulla partecipazione di navi giapponesi a queste operazioni (nella fattispecie, al momento dell’affondamento il Transylvania era scortato da due cacciatorpediniere nipponici), un aspetto delle vicende navali della “Grande Guerra” in effetti poco conosciuto e sino ad oggi ancora non del tutto studiato e approfondito. Numerose pagine del volume sono dedicate ai soccorsi prestati dalle popolazioni locali, alla permanenza a Savona dei naufraghi sino al loro rimpatrio, alle solenni onoranze funebri tributate ai caduti e alle numerose occasioni in cui – sin verso la fine degli anni Settanta – reduci britannici dell’affondamento del Transylvania furono ospiti delle amministrazioni locali e di associazioni combattentistiche. Il corredo iconografico è quantitativamente rilevante, con numerose immagini di navi mercantili e militari, cartoline d’epoca, manifesti propagandistici e ritratti delle principali personalità civili e militari coinvolte nella vicenda. Diverse fotografie avrebbero potuto venire riprodotte con una migliore resa a stampa e con dimensioni più grandi; non mancano, tuttavia, alcune immagini realmente interessanti riferite ai caccia nipponici Matsu e Sakaki e alla logistica ferroviaria e marittima che, tra la Francia meridionale e la Liguria, giocò un ruolo strategico di grande importanza nel corso del primo conflitto mondiale. Un volume di “storia locale” di sicuro interesse, per il quale l’autore ha approfondito le ricerche sino al punto di riportare alcune pagine di un fumetto del 1998 disegnato dal noto Hugo Pratt, con protagonista l’altrettanto noto personaggio di “Corto Maltese”, riferito proprio all’ormai lontana vicenda del “liner” Transylvania. Sull'argomento, si veda anche: http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=37335 Modificato 10 Ottobre, 2011 da Alagi Citare Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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